MUSICOTERAPIA

“Musica: luogo misterioso dell’esistenza dove l’artificio della distinzione mente-corpo non sembra reggere” (Fornari, Psicolanalisi della musica, 1984)

La musicoterapia è una metodologia che utilizza la musica e il suono e che trova applicazione in 3 aree principali:
Musicale: estetica; psico-motoria; creativa
Pedagogica: sostegno alla disabilità; incoraggiamento nel disagio giovanile; integrazione sociale
Clinica: animazione clinica; riabilitazione; terapia

L’approccio musicoterapico può essere utilizzato in gruppo o individualmente. Integra ed è complementare ad altri approcci di tipo medico, psicologico, psicomotorio o logopedico.

La musicoterapia può essere di tipo:
Attivo: produzione sonoro-musicale attraverso strumenti musicali, materiali sonori, il corpo e la voce
Recettivo: ascolto della musica, dei suoni e dei rumori

L’approccio musicoterapico stimola gli aspetti affettivi, psicomotori, sociali e cognitivi, rappresentando un metodo completo e funzionale a favorire lo sviluppo delle potenzialità di chi ne usufruisce, tenuto conto delle differenze individuali. Queste caratteristiche sono finalizzate ad incoraggiare l’espressione emotiva favorendo l’esternazione dei propri sentimenti.

Il linguaggio sonoro-musicale è lo strumento elettivo per intervenire con le persone che hanno difficoltà o sono impossibilitate ad esprimere i propri sentimenti e i propri pensieri con la parola, come spesso accade ad esempio nell’autismo o nella demenza senile o nella sindrome di Alzheimer.

La musicoterapia può essere impiegata oltre che nei casi di disabilità o disagio psicologico, anche come metodo per facilitare il contatto con aspetti emotivi e profondi di sé, al fine di aumentare la conoscenza di se stessi e acquisire un maggior senso di benessere.

L’approccio musicoterapico può essere rivolto ai bambini, agli adulti e agli anziani.